Tutti e tutte nasciamo con una storia, quella dell’Istituto Strategico è fatta dall’impegno professionale, umano e dal sogno di creare un luogo che potesse essere un contenitore e insieme propagatore dell’idea che la psicologia sia al servizio della comunità.
I Soci e le Socie dell’ IIRIS, associazione dalla quale nasce l’Istituto Strategico – Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Strategica, appartengono tutti alla stessa matrice metodologica, la terapia strategica, ma si differenziano per età, esperienze e provenienza culturale e territoriale.

La storia di questa scuola neonata è in realtà una lunga storia, la possiamo definire una storia trigenerazionale; partendo dalla presidente del comitato scientifico, la prof.ssa Patrizia Patrizi, fino alle scriventi, si può parlare di un legame generazionale: la presidente è stata la formatrice della presidente dell’IIRIS, la dott.ssa Francesca Mastrantonio e del dott. Andrea Stramaccioni, vicepresidente dell’IIRIS e loro sono stati formatori di noi altre giovani leve (la dott.ssa Alessandra Celentano e la dott.ssa Simona Fiorucci) e tutti insieme stiamo lavorando per diffondere il nostro modello teorico ad altre giovani menti appassionate di psicologia e psicoterapia.

Per tanto tempo nel descriverci ci siamo definiti una scuola giovane ed è vero ma se consideriamo la storia che appartiene ai membri le nostre origini sono lontane e la nostra narrazione si modifica assumendo una prospettiva e un significato del tutto diversi. Attraverso questa prospettiva ci siamo riappropriati della nostra storia e della nostra memoria e queste, sono una ricchezza che rendono possibile la crescita di noi stessi, del nostro Istituto e dei futuri allievi. Come diceva uno dei nostri padri teorici, è necessario cambiare il punto di osservazione per scoprire altri aspetti di ciò che stiamo osservando. Questo è quello che abbiamo fatto noi, scoprendo un sapere che viene trasmesso da diverse generazioni e che per continuare a farlo crescere e diffondere sono necessarie nuove energie e nuovi entusiasmi quindi abbiamo bisogno che le generazioni si susseguano altrimenti questa storia rimarrà chiusa in un cassetto.

dott.ssa Simona Fiorucci e dott.ssa Alessandra Celentano