IIRIS. Un fiore per Amatrice. Dal trauma alla speranza
Gennaio 2020
Di Francesca Mastrantonio (a cura di), Andrea Stramaccioni (a cura di)
Prefazione di: Patrizia Patrizi
Descrizione
Questo libro, che si occupa di trauma, viaggi, tempo e luoghi, è un racconto che non pretende di dare spiegazioni definitive e finali.
La penna di chi scrive, più che essere mossa dalla certezza, è animata dal rispetto e dal desiderio di dare voce e accompagnare il lettore all’interno delle emozioni legate alla perdita, alla sopravvivenza e alla vita che fatica a ricostruirsi.
Lo fa attraverso una serie di domande:
Come si affronta il dolore che accompagna chi vive nelle macerie?
Come ci si relaziona con la “giusta” resistenza di chi si sente abbandonato?
Come si vive e affronta il “lutto traumatico”, quella difficile situazione in cui si sperimenta la perdita di una persona cara in circostanze improvvise esterne come incidenti o catastrofi?
Empatia, empowerment di comunità, flessibilità e capacità di ascolto hanno rappresentato i punti cardinali per orientarsi all’interno del dolore proprio e delle vittime, con l’obiettivo di incrementare la resilienza di tutti coloro che si trovano a confronto con il dolore estremo.
Il libro racconta di interventi di psicologia nell’ambito del trauma realizzati da psicologhe e psicoterapeute nel territorio di Amatrice attraverso il progetto “Un fiore per Amatrice”, e in altri scenari critici (sismi dell’Aquila 2009, del Centro Italia e in contesti internazionali).
L’orientamento strategico, nella sua forma evoluta, che caratterizza molti contributi del volume, permette di avvicinarsi al tema del dolore in una prospettiva individuale, relazionale ed ecologica.
Particolare attenzione è dedicata al dolore dei bambini e dei loro genitori, seguiti nella fase post-critica del terremoto, ossia nel medio e lungo periodo dopo un evento traumatico.
Dove acquistare
IIRIS. Un fiore per Amatrice. Dal trauma alla speranza
Gennaio 2020
Di Francesca Mastrantonio (a cura di), Andrea Stramaccioni (a cura di)
Prefazione di: Patrizia Patrizi
Descrizione
Questo libro, che si occupa di trauma, viaggi, tempo e luoghi, è un racconto che non pretende di dare spiegazioni definitive e finali.
La penna di chi scrive, più che essere mossa dalla certezza, è animata dal rispetto e dal desiderio di dare voce e accompagnare il lettore all’interno delle emozioni legate alla perdita, alla sopravvivenza e alla vita che fatica a ricostruirsi.
Lo fa attraverso una serie di domande:
Come si affronta il dolore che accompagna chi vive nelle macerie?
Come ci si relaziona con la “giusta” resistenza di chi si sente abbandonato?
Come si vive e affronta il “lutto traumatico”, quella difficile situazione in cui si sperimenta la perdita di una persona cara in circostanze improvvise esterne come incidenti o catastrofi?
Empatia, empowerment di comunità, flessibilità e capacità di ascolto hanno rappresentato i punti cardinali per orientarsi all’interno del dolore proprio e delle vittime, con l’obiettivo di incrementare la resilienza di tutti coloro che si trovano a confronto con il dolore estremo.
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