La Psicologia dell’Emergenza si occupa dell’esperienza psichica e della risposta comportamentale durante e dopo situazioni d’emergenza. Si tratta di attuare interventi concreti volti non solo ad offrire un sostegno alle persone ed ai gruppi colpiti per quanto riguarda il mantenimento o il recupero della loro stabilità emotiva, ma anche di individuare modelli scientifici di spiegazione relativi ai sintomi ed ai disturbi che intervengono in queste situazioni, come pure la verifica dell’efficacia di tali interventi.

Lo Psicologo dell’Emergenza, grazie alle sue capacità umane ed alle sue conoscenze professionali, è in grado di fornire a chi gli si rivolge l’appoggio necessario ad affrontare la crisi e risolverla, con le proprie forze e secondo le proprie risorse. Questo non significa necessariamente dare consigli (tentazione in cui si cade invece facilmente quando qualcuno ci chiede aiuto), offrire soluzioni prefabbricate, avere atteggiamenti critici, paternalistici o consolatori, ma costruire un aiuto veramente prezioso facendo da specchio all’altro, aiutandolo a raggiungere una maggiore comprensione di sé.

Si tratta di una figura professionale relativamente nuova, che aiuta a superare i momenti di difficoltà psichica intervenendo sulla situazione problematica e facendo trovare a Chi è in Crisi la soluzione in se stesso.

Le crisi sono sempre dei passaggi che comportano delle scelte (‘crisi’, in greco, significa appunto ‘scelta’) e come dicono i cinesi sono un misto di pericolo e di opportunità. Ecco perché è importante creare le condizioni all’interno delle quali le persone possano superare l’ambivalenza emotiva di una certa situazione (deprimersi o reagire? Aspettare o prendere iniziativa? Dare la precedenza agli aspetti affettivi o a quelli pratici della situazione?) e convogliare la propria energia in un’unica direzione, uscendo dalla crisi.

Lecito chiedersi se un intervento di supporto psicologico immediato possa aiutare le vittime di catastrofi o altri eventi traumatici a superare più facilmente le conseguenze a lungo termine dello shock che le ha travolte. Esistono Equipe di Psicologi e di Psichiatri che si offrono per un supporto psicologico d’urgenza: ma qual è esattamente il ruolo di queste squadre? Come si svolge il loro intervento?

Spesso in un contesto di emergenza, chi vive un evento traumatico si trova esposto ad una situazione incomprensibile. Mentre nella vita tutto è organizzato secondo una trama che mostra una certa coerenza, nell’emergenza di un trauma invece è il caso a dominare. Lo shock rompe la catena del senso degli eventi. In caso di avvenimenti critici, i meccanismi di superamento abituali possono essere potenzialmente oberati; questo può determinare una condizione di stress psichico e minare la normale attitudine ad adattarsi alla situazione.

L’intervento psicologico attuato in questo contesto necessita, dunque, di conciliare la carica emotiva individuale con la razionalità e la lucidità che una situazione di emergenza, per definizione, richiede.

Le Vittime esigono in primo luogo un riconoscimento di ciò che stanno provando e devono trovare interlocutori in grado di riconoscere che stanno vivendo un dramma e che non cerchino di minimizzare l’evento. Infine il supporto psicologico attuato in urgenza deve porre le basi di una terapia successiva, che usi altri mezzi più strutturati per affrontare il malessere del paziente, qualora ciò sia necessario, al fine di prevenire lo sviluppo del Disturbo Post Traumatico da Stress.

Anche i Familiari in una situazione di emergenza possono trovarsi di fronte a notizie inattese, che costituiscono un potenziale trauma psicologico. Essi devono potersi confrontare con la sensazione di perdita di controllo, e ciò comporta l’emergere di forti emozioni/reazioni difficili da contenere. E così anche il Familiare, al pari del Paziente, ha bisogno di essere accolto, di essere rassicurato, di comunicare in modo da sentirsi partecipe del processo di risposta all’emergenza, vincendo il suo senso di impotenza e di tensione.

I Soccorritori e gli Operatori Sanitari impegnati nel primo soccorso diventano spesso, per vittime e familiari, quelle figure ideali che debbono proteggerli dallo stato di impotenza in cui tutti si sentono bloccati. Difatti, si attiva quasi sempre da parte dell’ambiente un’aspettativa così eccessiva nei loro confronti da rischiare l’illusione di un’onnipotenza soggettiva. L’importanza di un intervento psicologico, dunque, ha l’obiettivo di aiutarli innanzitutto a rimanere in contatto con i propri limiti, per poi accettare le proprie sofferenze psicofisiche al pari di tutte le persone esposti a traumi psichici.

In ambito sanitario, un problema clinico deve essere affrontato con procedura d’urgenza quando vi è una condizione di danno o di pericolo tanto minacciosa da richiedere un intervenire rapido. Si attivano procedure d’urgenza, tuttavia, quando c’è ancora tempo sufficiente affinché gli interventi necessari siano eseguiti da chi è competente ed attrezzato per farlo, secondo quella che è riconosciuta essere la procedura più corretta e rigorosa, rispettando le misure di sicurezza.

All’interno del soccorso sanitario, tuttavia, la richiesta di un intervento psicologico urgente non vale di per sé a definire l’urgenza in psichiatria e psicologia. Occorre una ridefinizione da parte del clinico competente della situazione urgente in termini prevalentemente psicologici o socio-ambientali o propriamente psichiatrici.

Il corso intende fare chiarezza tra i diversi costrutti (Emergenza, Urgenza, Crisi) e si propone di fornire strumenti utili a comprendere le differenti situazioni di urgenza declinando le diverse aree di intervento psicologico, che sarà diverso a seconda della provenienza della richiesta (Paziente o Familiare), della situazione da gestire e del luogo (Territorio, Pronto Soccorso e Rianimazione, Reparto Psichiatrico e Comunità).

OBIETTIVI
Indicazione delle diverse forme di intervento mantenendo un’ottica interdisciplinare, per rispondere alla domanda di un maggiore approfondimento degli aspetti e delle dinamiche psicologiche presenti negli interventi clinici di urgenza e di emergenza e più specificamente negli interventi delle urgenze ospedaliere.

PIANO DEGLI STUDI

  • Teoria della Crisi Psichica
  • Tecniche del Colloquio
  • Emergenze Ospedaliere e di Pronto Soccorso
  • Psicotraumatologia e Rianimazione
  • Lineamenti di Psicofarmacologia in Emergenza
  • Coordinamento tra Intervento Psicologico e Intervento Psichiatrico

 

Le Docenze saranno accompagnate dalla discussione di casi clinici, con riferimento anche alla Psicodiagnostica nei contesti di urgenza.

Saranno previste simulate cliniche in aula.

 

Dott.ssa Lucia Bernardini